Le Ocarine

quando chi scrive è un'oca

Jozsef Rippl-Ronai, Donna in abito rosa e collare nero, 1915


2 commenti

Stefania, ovvero il potere del virtuale

Musica consigliata: Stessa spiaggia, stesso mare, Mina.

Jozsef Rippl-Ronai, Donna in abito rosa e collare nero, 1915

Jozsef Rippl-Ronai, Donna in abito rosa e collare nero, 1915

Stefania è una donna di trentacinque anni. Fa l’avvocato, è abbiente, leggermente viziata e superficiale.

Stefania è fatta di aria, non ha una sua sostanza oltre l’apparenza di donna da salotti buoni, creme costose e svaghi capricciosi. Sostiene associazioni culturali, può lavorare quando crede.

Stefania è da dieci anni la compagna di, un rapporto con alti e bassi e periodi di distacco in cui ognuno è altrove. Come il presente. Per cui, approfittando delle meritate ferie dopo tanto lavoro, s’iscrive quella ad un sito di dating. Per tentare, per svagarsi, per distrarsi tra una giornata al mare e un pomeriggio passato a risistemare quella sua piccola proprietà che ancora non sa se vendere o tenere.

Online mette un annuncio brevissimo.

Piacente, colta e simpatica cerca uomo simpatico, colto e piacente. A questa decidere dopo un’email di presentazione.

Stefania ha tre grandi pregi per il mondo del dating online: l’inizio della sua bocca, le sue gambe al mare, il fatto di dichiararsi sposata. Continua a leggere

Octavio Ocampo, Shiva


Lascia un commento

La dea Kalì

Musica consigliata: Medusa cha cha cha, Vinicio Capossela.

Octavio Ocampo, Shiva

Octavio Ocampo, Shiva

Per uscire con un uomo da chat occorre essere come la dea Kalì. Perché egli, come molti (alcuni) uomini, gradisce esser preso per la testa, ovvero provare un coinvolgimento mentale per la persona che si trova di fronte. E allora voi con sguardo fermo e serio scrutate l’orizzonte e parlate di crisi, musica e libri e politica, sembrando acculturate da lettura dei titoli ma non degli articoli.

Poi lo stesso soggetto andrà preso anche per appigli altrove sparsi, per quella zona che si accende sotto l’ombelico, perché ogni uomo è preda momentanea di pulsioni attrattive di natura fisica. E allora voi con sguardo ammiccante, accavallate le gambe a destra per poi scavallarle e accavallarle a sinistra, schiena dritta e sorriso accogliente.

Ma in tutto questo prendere e per la testa e per l’anatomia, ricordatevi di non prenderlo mai per le fobie. Mai dargli l’impressione che siete donne vagamente interessate ad una relazione, mai sembrare troppo complesse, complicate, tortuose, formose e pensanti o pesanti, mai dargli l’impressione che siete esseri indipendenti, capaci di scegliere, o peggio che peggio capaci/desiderose di amare. Perché questo lo farà fuggire come Coppi inseguito da Bartali, mariti gelosi e opinione pubblica del primo dopoguerra.  Continua a leggere


Lascia un commento

Venerdì

Accartocciata nel letto. Quasi piegata a metà su sé stessa. Piangeva.

La forma era come la sostanza, un intrigo di rabbia, di sofferenza, di delusione.

Faceva male.

C’era un sentimento che doveva asciugarsi, chiudersi, fare le valigie e andarsene.

Faceva rumore. Faceva male.

Giorgio De Chirico, La Comedia e la Tragedia, 1926


8 commenti

Ciclo da uomo

Musica consigliata: Get Happy, Ella Fitzgerald

Giorgio De Chirico, La Comedia e la Tragedia, 1926

Giorgio De Chirico, La Comedia e la Tragedia, 1926

Per scrivere questo articolo ci abbiamo impiegato un po’. L’argomento sarà pure leggero e sciocco, ma è stato necessario un fitto scambio di email tra le donne di questo blog per riuscire a tirarne fuori una cronaca semplice come tentiamo di fare da qui in poi.

Qual è il soggetto? Il soggetto è quella strana forma di sindrome premestruale (puramente mentale ndr) che talvolta colpisce gli uomini. Una pagina facebook descrive il fenomeno con dovizia di frasi e altri fenomeni di ottenebramento delle virili menti coinvolte in una relazione, dagli albori della stessa alla fine prossima, dopo che quelli si sono espressi secondo gli esempi che vi riportiamo in calce a questo articolo.

E ci siamo perse nel parlarne tentando di capire il fenomeno. Perché non vi è assolutamente nulla da dire, condannare o recriminare se un essere, al di là del sesso proprio, ha un momento di sbandamento e di insicurezza. Non è in discussione l’emotività maschile. Ben vengano coloro che sanno usare anche la loro intelligenza sensibile. Continua a leggere

Henri Martin, Gli amanti


Lascia un commento

Cronache di poveri amanti vicini e lontani

Musica consigliata: La chatta, Daniele Silvestri 

Henri Martin, Gli amanti

Henri Martin, Gli amanti

Vivono sotto lo stesso tetto. Lui parte alle 06:00 e torna di rado prima delle 22:00. Fa duecento e oltre chilometri al giorno per raggiungere il posto di lavoro. Lei ne fa meno, ma esce di casa alle 05:00 del mattino e torna alle 16:00. Si sono innamorati nei corridoi dell’università. Hanno finito gli studi, si sono sposati, hanno comprato casa e hanno ricevuto in dono un mutuo. Si vedono quando possono.

Vive in Italia, single o non troppo coinvolto in un pastrocchio di sentimenti che ora neanche cerca. Dopo una storia a distanza di week end impegnati in continue trasferte da una regione a quella dopo e ancora dopo, ha stabilito aprioristicamente la distanza massima dei suoi spostamenti, non oltre i quarantacinque minuti di auto. Una scelta personale non discutibile. Continua a leggere

Lelio Luttazzi


3 commenti

Canto anche se sono stonato

Canto anche se sono stonata, canto anche se sono e non sono innamorata. Canto anche se sono e non sono un’Ocarina, canto anche se piove, canto anche se vado al mare. Canto e leggo questo blog! Buona domenica.

E se volete cantare a colori, cantate con Mina.


1 Commento

La matematica dei sentimenti. Ovvero: “Del perché in amore 2+2 non fa 4”

Del perché l’amore non sia una semplice addizione, ma un’equazione complessa fatta di molte incognite.
L’amore è una scommessa, una capriola in aria. Un buon modo di rompersi le ossa se si perde la scommessa e si cade sull’asfalto.
E’ impegno, è chiarezza, è volontà, è fortuna.

Vi segnaliamo oggi questo articolo. 

Buona lettura.

Loggionisti

Matematci di tutto il mondo rassegnatevi: tutta la vostra cultura vi sarà utile per la vita sentimentale quanto un paio di dopo-sci al mare. A ferragosto.

Perché? Perché, disgraziatamente, in amore 2+2 non fa necessariamente 4.
L’equazione “Stiamo bene insieme + gli piaccio = è innamorato di me” non funziona.
E nemmeno “Io la amo + lei mi ama = è fatta”, purtroppo.
Perché amare non è sufficiente.
O forse lo è solo se è amore vero, ma non esistono in questo campo cartine tornasole.
Bisogna andare un po’ a sboccio.

View original post 560 altre parole