Le Ocarine

quando chi scrive è un'oca

Elliott Erwitt, 1955


Lascia un commento

To be continued or not? Cioccolato (terzo)

To be continued. To be end.

Elliott Erwitt, 1955

Elliott Erwitt, 1955

In piedi. Scalza, appoggiando i piedi sopra quelli di lui, Irene si trovava ancora su quel belvedere, quasi nella stessa posizione della notte precedente. Aveva perso le scarpe e gli orecchini in macchina. Poggiava le punte dei piedi sopra le scarpe di Francesco. Si baciavano.

Ora Irene aveva i capelli in disordine, correvano sciolti e mossi lungo le spalle. Forse il trucco aveva ceduto, forse la gonna era stropicciata, forse la camicetta non era chiusa bene. Non si era specchiata per nulla. Non si sa cosa avessero da ridacchiare quei due, l’uno dentro le braccia dell’altra.

Francesco la guardò un attimo, notò il colore della sua bocca e le fece la stupida domanda circa quel rosa acceso di cui aveva dimenticato il tono, durante il buio della notte, mentre ora tornava a essere chiaro e naturale.

Si baciavano. Dopo quel posso-baciarti? a cui lei non aveva risposto se non avvicinando il viso e la bocca a quella di Francesco, non avevano più smesso, se non per riprendere fiato e parlare di altro per qualche minuto.

Si baciavano. Le mani di lui scivolarono lungo i fianchi come a prenderne le misure, più leggere o più gravi a seconda delle parti che percorrevano. Le braccia di Irene si abbandonarono sulle spalle pesanti di Francesco. Lei scopriva la bocca di un uomo che era meravigliosa da baciare. Tornarono in auto, senza saperne descrivere il percorso.

Continua a leggere