Le Ocarine

quando chi scrive è un'oca

Rafael Zabaleta, Ragazzo con pollo, 1951


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Il benessere del pollo

Rafael Zabaleta, Ragazzo con pollo, 1951

Rafael Zabaleta, Ragazzo con pollo, 1951

Il benessere del pollo è pura utopia. Qualunque sia l’iniziativa presa, il pollo industriale sarà sempre un pezzo di carne che si estruderà ingrassando a ridosso dei suoi vicini, polli anch’essi. A tempo debito, verrà mietuto e servito in tavola. Pochi i risultati che reggono l’equilibrio tra la qualità del suo vivere e la resa richiesta all’animale. Per farlo star bene, sarebbe necessario portalo nell’aia del contadino, in una comunità ridotta e con qualche gallinella ben disposta in giro. Allora sì che il pollo cambierebbe d’umore, malgrado la sua espressione segnerebbe sempre uno stato di ottusità non indifferente. Alla gallina ovaiola va forse meglio in quanto a convivenza con le sue simili, ma sono gli unici risultati del femminismo moderno quelli di cui questa gode.

E’ lecito supporre che i tentativi di miglioramento della vita del pollo derivino da uno scrupolo della ricerca, da una sensibilità nei confronti dell’animale, da una pietas verticale della specie umana verso quella avicola, poiché capita solo nei cartoon che un pollo sia scosso da un fremito di coscienza e, invaso da un alito di libertà, zompetti sopra le groppe dei suoi simili verso l’uscita del capannone in cui si trova, sbattendo le ali e il becco per una strenua lotta contro le multinazionali della cotoletta.

Si potrebbe proporre a qualche aspirante miss di esordire con una differente frase, qualora le chiedessero in cosa spera e in cosa crede. Anziché la pace nel mondo, potrebbe dire che si impegnerà per il benessere del pollo. Una lettura alternativa della supercazzola degli Amici miei.

Il pollo vive in funzione del suo nutrimento, non si organizza in forme di protesta sindacale, non ha problemi per arrivare alla fine del mese, non soffre la concorrenza, la depressione, non si aspetta che una gallina sciantosa faccia di quello un pollo felice.

Diciamolo, il pollo è desiderabile solo per il suo corpo. Questa l’unica potenziale attrazione: il suo petto e le sue cosce, in barba al benessere del suo vivere. Continua a leggere