Le Ocarine

quando chi scrive è un'oca

Le Ocarine

Chi sono Le Ocarine? Bella domanda. Equivale a chiedersi chi si è nella vita reale. Di solito basta un nome e un cognome per dire tutto e niente. Chi non si sente perfettamente a suo agio nelle vesti di Mario Bianchi o Paola Rossi? Dopo aver ottenuto un nome e un cognome, è sazia solo l’anagrafe ma non si è detto nulla sulla persona.

Nate per caso, per raccontare di quell’assurdità che sono i rapporti sentimentali e sociali, ora si scrive di quel che capita quando capita. Un po’ come gli accadimenti della vita. Quanto qui sotto è per dire chi eravamo, quanto si legge nel blog è per dire chi siamo.  Più chiaro di così, c’è solo la nebbia in Val Padana.

*  *  *

Musica consigliata: The boots are made for walking, Nancy Sinatra.

Pablo Picasso, Les Demoiselles d'Avignon, 1907, MoMa, New York

Pablo Picasso, Les Demoiselles d’Avignon, 1907, MoMa, New York

La conversazione parte stentorea da uno degli infiniti canali di messaggistica istantanea in cui Le Ocarine sono presenti. Il vostro dubbio è sempre quello: con chi io, navigatore del virtuale, ho l’onore di parlare? Perché ci conosciamo? Che volete da me? Mentre vi ricordiamo che mancano anche le seguenti domande: dove andiamo e chi siamo, cerchiamo di eliminare qualche punto interrogativo finora mascherato da scontato segno di interpunzione. Punto.

Chi siamo?

Siamo giovani donne, ciascuna con la sua individualità forte e presente. Non importano il nostro nome, il nostro volto, il nostro numero, la nostra taglia di reggiseno, la nostra predisposizione alla posizione o al multiplo crescente e dispari di uno. Non importa se ci conosciamo per sbaglio o per davvero. Siamo giovani donne che raccontano. Realmente gli incontri virtuali, virtualmente gli incontri reali. Questo il nostro obiettivo.

Qual è il nostro target?

Ci rivolgiamo tanto alle donne quanto agli uomini, tanto alle brave ragazze come alle pessime, tanto agli uomini seri quanto agli inaffidabili e fasulli esponenti del sesso maschile. Siamo amanti delle virgole e dei tempi verbali, cucitrici di parole e lemmi, ricamatrici di sagaci battute, immerse in vasche di note musicali di ogni colore e perse in visioni pittoriche e suggestioni letterarie. Prolisse e taglienti, amanti del sorriso altrui e del riso autoironico, dal primo al dolce, caffè incluso.

Ed il nostro obiettivo?

Siamo qui per discutere e confrontarci con vivace intelletto e buongusto. Vogliamo conoscere e condividere il vostro punto di vista sulle relazioni, sugli approcci, su quanto abbiamo in comune e quello che genera incomprensioni, sulla famosa altra parte del cielo, qualunque essa sia e da ovunque essa sia osservata. Bussando a casa dei luoghi comuni per vedere se esistono davvero o se sia il caso di rinfrescare gli ambienti per ospitare nuovi e attuali inquilini.

Detto ciò, ringraziamo l’affezionato lettore che tale sarà dopo la disquisizione avuta sull’attualità del trapassato prossimo e sul troppo sottovalutato futuro anteriore e invitiamo tutti voi a chiedervi se è meglio un uomo al congiuntivo o una donna al condizionale.

9 thoughts on “Le Ocarine

  1. http://www.repubblica.it/cronaca/2012/04/30/news/ottantenne_uccide_la_moglie_che_lo_accusa_di_tradimento-34253363/?ref=HREC1-7
    Riporta un evento triste, ma che conferma una maggiore vitalità sessuale dei nonni rispetto ai giovani!!!

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  8. Trovo l’idea e l’approccio di un eleganza e sensualità formidabili.
    Credo che ci sia molta cerebralita ma anche tanta ricerca di emozioni.
    Mi sbaglio?

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    • Raccogliendo questo tuo commento come un’appagante e molto piacevole summa di complimenti rivolti a tali Oche da blog, non possiamo che rassicurarti sul fatto che non stai assolutamente sbagliando.

      Ti siamo quindi grate di aver sottolineato la giusta combinazione che funziona con taluni esseri umani, al fine di entrare in diretta corrispondenza. Cerebralità, eleganza, sensualità e ricerca di emozioni. Una soluzione delicata, talvolta instabile. Una chiave non adatta a tutte le serrature. Una macchina complessa e semplice da far funzionare. Una ricetta dagli ingredienti preziosi, rari, da aggiungere dosando con cura il peso e scegliendo il momento, a seconda del piatto in preparazione e dell’abilità dello chef. A ciò, ci piace aggiungere sempre un pizzico di risate, in fondo ognuno ha il suo ingrediente segreto. C’è chi lo usa per realizzarci la Coca-Cola, chi il ragù, chi piccoli capolavori di fine pasticceria, chi un blog.

      Forse l’arcano che cerchiamo sempre di svelare è la formula di un equilibrio in divenire. Ovvero una costante improvvisazione: una contraddizione, un ossimoro banale. Come l’indovinello di Einstein che cercava i pesci rossi nelle case altrui.

      E pensare che tutto ciò è iniziato con un “ciao, disturbo?”.

      Grazie.
      Le Ocarine.

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