Le Ocarine

quando chi scrive è un'oca

Chi siamo

Un’Oca che scrive. Una o uno con il vizio di mettere per iscritto quello che le/gli passa nella testa, che osserva e che vede. Hanno per sbaglio detto che le/gli viene anche bene, ma quella o quello non c’ha mai creduto molto. Continua a farlo con una costante incostanza, prima di darsi ad altri vizi più dannosi, costosi e ugualmente poco appaganti.
Nate per sbaglio, come quelle qui sotto presentate,  e presto formatesi sotto le spoglie di una trinità schizofrenica, abbiamo poi optato volontariamente per la costanza della monogamia di una religione monoteista, perché oggi spaventa tutto e niente più appaga o soddisfa.
Dici? 

* * *

Musica consigliata: Roberto Vecchioni, Voglio una donna.

Le ocarine, un’ocarina.

Ok, urge annuncio, magari riusciamo a capirci.

Se stai cercando la donna della tua vita e stai facendo dei “colloqui di selezione” a potenziali tali, per favore, non contattarmi.
Non cerco una storia di letto, ma nemmeno incontri carichi di aspettative.
A mio avviso, la potenzialità di uno strumento come questo è quella di mettere in contatto persone che nella quotidianità difficilmente si incontrerebbero.
E l’incontro è bello in quanto tale, deve esserci per forza un obiettivo più alto e più ardito?

Non sono quasi mai in chat, non è un mezzo che uso con piacere, perché mi vincola davanti al pc.
Le email sono molto gradite, ma ricordate che la conversazione non si autoalimenta, quindi un “ciao” non è sufficiente a scatenare un interesse incontenibile e una chiacchiera divertente e brillante.

“Dolcezza”, “tesoro”, “sei bellissima” (come avrete notato la foto non c’è), baci, abbracci e cotillon conservateli per quando ci conosceremo.

Se la foto non c’è un motivo ci sarà, se volete saperlo ve lo racconto volentieri; se il vostro obiettivo è quello di ricevere una mia foto prima di cominciare a parlare, passate pure al profilo successivo, non mi convincerete e sono anche stanca di cominciare questo dibattito basato sul “rispetto verso il tuo interlocutore, perché io la faccia ce l’ho messa”, “mettersi in gioco a 360 gradi”.

. , : ; ? ! si chiamano segni di interpunzione. Sono previsti dalla lingua italiana. Usateli nel testo delle email come meglio credete.
L’accento va usato con parsimonia, solo nelle parole che lo richiedono, e il verbo avere porta l’h in molte delle sue persone.
Nella chat e nelle email non pagate di più se usate tutti i caratteri che servono, quindi il ke, il xke, il xo e la k al posto della c tenetele buone per gli sms in cui è necessario essere parsimoniosi.

Astenersi sposati e impegnati in qualsiasi relazione stabile, non sono adatta al ruolo di amante.
E non sono nemmeno adatta al ruolo della crocerossina, quindi se il mondo crudele ti fa soffrire, non sarò di certo io a risollevare le sorti della tua vita.

“Ecco, voi donne siete sempre acide e serie, non sapete scherzare e prendere le cose con leggerezza”. Falso. Mi piace ridere e scherzare, mi piace giocare e rilassarmi, mi piace la dolcezza e il sorriso accogliente.
E serve davvero poco a farmi abbassare la guardia.

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Le ocarine, un’ocarina.

Ironica, sarcastica, generosa, testarda. Capitano momenti di solitudine e distanza, quindi lunatica ed indisponente. Mi piace la buona musica, la lettura, la scrittura, il sole, il mare, le compagnie intelligenti, gli occhi che hanno qualcosa da raccontare, la semplicità della sicurezza. Apprezzo chi ha qualcosa da dire con intelligenza, chi sa ben scrivere senza banalità. E qui mi fermo con i dettagli personali, il mio nome è quello che leggi, il mio viso non sarà online. Non basta che io sia donna, sia di quella regione o questa città per aver voglia di contattarmi. Aggiungo un paio di altri “non”: non fornisco certezze agli insicuri, a quelli già impegnati, non sono il confessore di anime in crisi. Apprezzo molto due righe scritte personalmente come contatto.

PER CHI NON SA LEGGERE TRA LE RIGHE:

A chi ha già un impegno con un’altra (leggasi sposato, fidanzato, convivente et similia) dico: I CAN’T GET NO SATISFACTION.

Ai “cara, carissima, tesoro, ninni, cicci, pucci, piccoletta”, “è l’ora delle coccole”, “o l’ormone birichino” (episodio reale e non refusi), a chi fa riferimenti su nudità, dimensioni e pratiche, consiglio l’acquisto di un peluche e una bambola gonfiabile.

Ai “ciao, disturbo?” rispondo una volta per sempre. Sì, disturbi.

A chi pensa seriamente che il mio nome, la mia professione e il mio indirizzo siano argomentazioni per l’approccio, fornisco anche le impronte digitali e l’esame del sangue, ma è ovvio che non risponderò mai.

A chi mi lascia l’email e il numero di telefono, dico seriamente che non li userò mai.

A chi pensa che scrivo ciò perché non l’ho ancora conosciuto… illuso!

A chi pensa che sia tutta colpa delle donne e io ne sono la prova certa, ricordo che esiste la parità dei sessi.

Mangio i trentenni a colazione. Tra i trentacinque ai quaranta, troviamo i confusi e felici ma anche i determinati ed infelici, e la velina e la storia seria, e sono esigente ma anche semplice. Intorno ai quaranta, la strada è delineata quasi definitivamente. Dopo i quarantacinque invoco l’aiuto di una calcolatrice ovvero fatevi due conti tra la mia età e la vostra.

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Le ocarine, un’ocarina.

Io sono una a cui il congiuntivo fa sangue, ok?
Idem dicasi per punteggiatura e intelligenza.
Ciò premesso, e vi invito a tenerlo ben presente, ignoro sistematicamente e con sommo piacere tutti coloro che non rispondono a questi requisiti, secondo il mio insindacabile parere.
Il fatto che siate simpatici, sta a me deciderlo.
Se state cercando crocerossine, Penelopi o Giuliette, avete sbagliato persona. Ho l’ego di un uomo imprigionato nel corpo di una donna e vivo appieno entrambi gli aspetti.
Come insegna Carrie, l’uomo avrà anche scoperto il fuoco, ma la donna ha scoperto come giocarci.

9 thoughts on “Chi siamo

  1. una a cui il congiuntivo fa sangue?…ma se l’ultima volta che lo hai usato lo hai scambiato per una fetta di roast beef!…bellissimo riempirsi la bocca di congiuntivi, verbi vari, “H” accenti ecc ecc…
    per l’ocarina mangiatrice di uomini….ma smettilaaaa…ke se ti presento uno qualsiasi rischio di farti un piacere e perdo un amico!
    inoltre …chiarisco alle signorine ocarine…le abbreviazioni, l’uso del “K” al posto del “ch” i segni di interpunzione usati, diciamo così ad cazzum de cane! sono assolutamente e indiscutibilmente…ITALIANO e vi do una notiziona ma…nn ditela in giro, l’uso per esempio del K è vecchio quanto la lingua italiana e ci sono illustri esempi di scrittori italiani che ne hanno fatto un largo uso al posto del ricercato e scomodissimo “ch” infine concludo dicendovi KE…ogni qual volta e giuro spesso! una allegra donzella mi appella come…”caro”, “tesoro”,” gioia” e il fantomatico e mai desueto “amore”….solitamente reagisco afferrandomi energeticamente il portafogli e ravanando come biglie da giocoliere i gioielli di famiglia!
    uomini e donne?…due facce della stessa medaglia, ma quella MASCHILE NON HA LA PRETESA DI ESSERE MEGLIO(MEIIIO) DI QUELLA FEMMINILE!

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    • Carissimo e adorato lettore, ci fa molto piacere la tua invettiva e la tua voglia di comunicare scatenata dal nostro blog.
      Ci sentiamo di consigliarti un valido accordo, i nostri “cara” da accoppiare alle sue “tesoro”, magari apriamo una nuova frontiera del business dei sentimenti, sollevando te dalla sgradevole incombenza di accasarci con qualcuno che masticheremmo a suon di virgole, accenti e coniugazioni verbali ma non carnali.
      Ci sentiamo di rinfrancarti sulla nostra passione verso il genere maschile che rispettiamo e bramiamo con tutti i suoi pregi infiniti, ben accettando qualche difettuccio, piccole inezie e minuscole differenze. Ti confortiamo sul fatto che questa non è una gara su chi è meglio o peggio, ma un aperto confronto su chi sia più prolisso e tenace.
      Buona lettura e grazie della tua presenza focosa e costante.

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    • 1. quali sono gli illustri scrittori di cui parli?
      2. ch. ricercato e scomodissimo. Ricercato, spero tu lo intenda come “inseguito dalla polizia, in quanto disperso”. Una parola ricercata è ad esempio: cazzum de cane. Grande raffinatezza.
      Scomodissimo: le tua dita non riescono a digitare la c e la h, in sequenza? mi dispiace.

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      • mia “cara” lo stesso manzoni usava l’italiano come io uso i miei “raffinatissimi” latinismi!… ma anche e qui mi sovviene …leggero, caldo, suadente, il ricordo di un italiano par mio usato dalla famiglia beccaria, che non sto a dirti chi son certo della tua di lor conoscenza
        il “ch” inoltre lo reputo utile come una bibita ghiacciata in digestione, come la cioccolata sui ravioli, come una bellissima e intelligentissima donna durante un gran mal di testa!…e poi si ..lo ammetto troppo in umido le mie dita son state, oramai anchilosate!

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  2. Carissimo amatore del succo d’arancia. Ben pria mi doveva informare del perchè la sua manina è così affaticata. Ha la scusa migliore del mondo. Continui pure nella sua occupazione, e continui a skrivere come meglio krede. Kordialmente, C.

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  3. Carrie chi? Carrie White?

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  4. Ragazze siete toste ! bel profilo 🙂

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